STATUTO DEL CIRCOLO

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STATUTO DEL CIRCOLO

Art. 1. – DENOMINAZIONE, SEDE E SCOPI

È costituita con sede in Rende, via Savinio, snc, l’Associazione denominata “Circolo Ricreativo Università della Calabria” (CRUC) C.F.: 98018990782.

Il CRUC è una libera associazione che nasce per volontà dei lavoratori dell’Università della Calabria. E’ un’associazione apolitica e apartitica che ha struttura e contenuti democratici. La sua durata è illimitata.

Il CRUC è Associazione di Promozione Sociale (APS) e Sportiva Dilettantistica (ASD), ente di diritto privato senza fine di lucro, che intende uniformarsi, nello svolgimento della propria attività, alle regole definite nel presente Statuto, ai principi di democraticità interna e della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative. Il presente statuto viene redatto tenendo conto del D.lgs. 460 del 18/11/1997 e la legge del 07/12/2000.

Il CRUC persegue le seguenti finalità:

  1. promuove il proficuo impiego del tempo libero dei propri associati attraverso iniziative di carattere culturale, sportive, turistiche e ricreative, favorendo, altresì la socializzazione e lo spirito associativo;
  2. pone in atto attività di carattere sociale, per favorire la fornitura di servizi e la distribuzione di beni agli associati. Tali attività non hanno carattere speculativo o commerciale.

Il CRUC, per lo svolgimento delle attività di tempo libero e sportive, utilizza servizi e strutture proprie, ovvero gestisce, attraverso strumenti convenzionali, servizi e strutture dell’Università della Calabria.

Allo scopo di favorire la totalità degli associati aventi specifici interessi nelle attività di carattere ricreativo, artistico, culturale e sportivo, possono essere costituiti le Sezioni e/o i Gruppi, che operano in armonia con le finalità e gli indirizzi del CRUC ed in conformità con le direttive emanate dal Consiglio.

Il CRUC potrà aderire a Federazioni o Associazioni di secondo livello che abbiano scopi sociali simili e non in contrasto con quanto previsto nel presente Statuto.

Art. 2. – RISORSE ECONOMICHE E FONDO COMUNE

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

a) quote associative ordinarie;

b) quote associative supplementari o straordinarie;

c) erogazioni liberali e oblazioni;

d) contributi di enti pubblici e privati;

e) rimborsi derivanti da convenzioni;

f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, connesse agli scopi istituzionali;

g) entrate derivanti da manifestazioni, raccolte pubbliche di fondi così come previsto dal D. Lgs. 460/1977;

h) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo al fine del raggiungimento degli scopi istituzionali;

i) donazioni, lasciti, elargizioni speciali, sia di persone sia di enti pubblici o privati.

Le somme di cui al punto precedente, si intendono date senza vincolo di scopo e/o di risultato, essendo pertanto escluso che il Circolo si debba ritenere limitato o vincolato nei confronti del donante.

Tutte le quote associative periodicamente versate dai soci sono intrasmissibili e non rivalutabili.

In tutti i casi in cui il vincolo associativo dovesse sciogliersi, l’associato non ha diritto alla restituzione della quota associativa versata, né alla divisione del patrimonio sociale.

E’ vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili od avanzi di gestione, di fondi o riserve durante la vita del Circolo a meno che la destinazione o distribuzione non siano imposte per legge.

Le quote degli associati, i contributi, le entrate e i beni acquistati con queste attività costituiscono il fondo comune dell’Associazione. Il fondo comune può essere utilizzato solo per il compimento delle attività prefissate dallo statuto. I singoli associati, durante la vita dell’Associazione, non possono chiedere la divisione del fondo comune.

Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’Associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune.

Art. 3. – SOCI

Possono essere associati del CRUC tutti i cittadini italiani e stranieri di accertata moralità che abbiano interesse verso gli scopi perseguiti dall’Associazione stessa e la cui domanda di ammissione, presentata nei modi previsti dallo Statuto, sia stata accettata dal Consiglio. Nella domanda di ammissione è necessario dichiarare di:

1) voler partecipare alla vita associativa;

2) voler condividere gli scopi istituzionali;

3) accettare, senza riserve, lo Statuto;

4) rispettare i Regolamenti interni.

L’accettazione del nuovo associato è soggetta all’insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo.

Le richieste di iscrizione al CRUC vanno predisposte su un modulo reperibile sul sito ufficiale dell’Associazione. L’iscrizione ha validità annuale a partire dal 1º gennaio e comporta, a carico degli associati, il pagamento di una quota annuale di iscrizione suscettibile di variazione.

I soci si dividono in:

a) soci ordinari

b) soci aggregati

c) soci onorari

d) soci fondatori

Sono soci ordinari, su domanda e dietro versamento della quota associativa, il personale dipendente, anche a tempo determinato, in sevizio ed in quiescenza dell’Università della Calabria.

Sono soci aggregati, su domanda e dietro versamento della quota associativa, i familiari dei soci ordinari e tutti coloro che intendono partecipare alla vita sociale e alle attività e si riconoscono nei principi fondanti del CRUC. Il modulo d’iscrizione di un socio aggregato deve essere accompagnato dalla presentazione di un socio ordinario.

Sono soci onorari coloro che, per cariche rivestite o per compiti di particolare rilevanza assolti, abbiano reso importanti servizi a favore dell’associazione. I soci onorari possono essere nominati dal Consiglio Direttivo, autonomamente o su proposta motivata degli associati. Il Consiglio direttivo potrà valutare di esonerare gli associati onorari dal pagamento della quota annuale.

Sono soci fondatori coloro che risultano dall’atto costitutivo dell’Associazione.

La denominazione dei soci è puramente indicativa della provenienza degli stessi ma tutti i soci hanno uguali diritti e doveri nei confronti dell’associazione, escludendo espressamente ogni tipo di discriminazione derivante dalla temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Fermi restando i diritti e doveri come precisati nei precedenti capoversi, tutti i soci maggiori di età, in regola con il pagamento delle quote associative, hanno il diritto di voto per l’approvazione di tutte le delibere assembleari, per l’approvazione del bilancio e dei regolamenti, nonché per l’elezione degli organi direttivi dell’associazione alle cui cariche possono altresì liberamente concorrere.

Gli associati di età inferiore ai 18 anni potranno iscriversi con il consenso di chi esercita la patria potestà.

L’associato, dopo la sua ammissione, riceverà la tessera sociale che lo qualifica tale e che gli consente di usufruire delle particolari condizioni riservate agli associati.

L’impegno dell’Associato, allo scadere dell’anno di riferimento, si intende tacitamente rinnovato.

Su ciascuna domanda di ammissione si pronuncia il Consiglio, il quale, in caso di mancata accettazione della stessa, non è tenuto ad indicare i motivi della propria decisione.

Il numero degli iscritti all’associazione è illimitato.

L’attività volontaria degli associati non può essere retribuita in alcun modo; l’Associazione, entro i limiti e nei modi preventivamente stabiliti, può rimborsare al volontario le spese effettivamente sostenute.

Art. 4. – QUOTE ASSOCIATIVE

Le quote associative, stabilite ogni anno dal Consiglio direttivo, si distinguono in ordinarie e suppletive. Sono quote associative ordinarie quelle fissate dal Consiglio direttivo annualmente e che costituiscono la quota di iscrizione annuale. Sono quote associative suppletive le quote fissate dal Consiglio direttivo una tantum, al fine di sopperire al fabbisogno di liquidità.

Art. 5. – PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO

La qualità di associato si perde:

a) per dimissioni;

b) per mancato pagamento della quota sociale entro i termini previsti dal Consiglio Direttivo;

c) per espulsione deliberata dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio.

Chi per qualsiasi causa cessa dalla qualità di associato perde ogni diritto relativo ma non è esonerato dagli impegni assunti.

Art. 6. – DIRITTI DEI SOCI

L’esercizio dei diritti sociali spetta ai soci regolarmente iscritti ed in regola col versamento delle quote sociali per l’anno in corso. Sono invece ammessi a votare in assemblea soltanto coloro che risultino associati anche dell’anno precedente.

Tutti coloro che frequentano la sede sociale e che fruiscono dei servizi associativi devono essere regolarmente iscritti al Circolo, secondo le modalità previste nel presente statuto.

Possono altresì partecipare alle attività del Circolo i soci di associazioni e/o federazioni di secondo grado a cui l’Associazione stessa aderisce, e che abbiano stipulato accordi di collaborazione o di reciprocità con la stessa.

Ciascun associato ha diritto a:

  • partecipare effettivamente ed attivamente alla vita del circolo;
  • frequentare i locali e usare le attrezzature a disposizione del Circolo, nel limite delle prescrizioni e delle modalità stabilite dal Consiglio Direttivo.

Art. 7. – EMBLEMA

L’emblema del CRUC è costituito da un quadrifoglio di colore verde su sfondo bianco. I 4 petali racchiudono le lettere identificative del nome dell’Associazione (CRUC). In basso a sinistra dello stelo del fiore, recante due piccole foglie anch’esse di colore verde, compare la denominazione dell’Associazione (Circolo Ricreativo Università della Calabria) di colore rosso.

Art. 8. – ORGANI DEL CIRCOLO

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) il Vicepresidente;

e) il Segretario

f) il Cassiere Economo

g) il Collegio Sindacale;

h) il Collegio dei Probiviri;

Art. 9. – ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta dai soci in regola con il versamento della quota sociale per l’anno in corso che siano associati già dall’anno precedente. In piena attuazione dei principi di uguaglianza e democraticità associativa, ogni associato ha diritto ad un voto.

L’Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente del Circolo oppure, qualora questi lo richieda, da un associato chiamato tra i presenti a presiederla. Essa, prima che abbia inizio la discussione dell’ordine del giorno, dovrà eleggere fra i presenti tre scrutatori cui spetta di verificare la validità dei voti ed eseguire, qualora abbiano a svolgersi votazioni segrete, il conto dei risultati. L’Assemblea dei Soci si pronuncia a maggioranza dei presenti; in caso di parità la decisione è nulla per cui si procederà ad un’altra immediata votazione, la quale potrà essere ripetuta sino al conseguimento di un risultato di maggioranza.

L’Assemblea è convocata dal Presidente in via ordinaria almeno una volta all’anno nella sede definita dal Consiglio, di norma entro il 30 aprile, per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario (o bilancio consuntivo) dell’annata precedente e per l’approvazione del programma di attività e del relativo bilancio di previsione per l’anno in corso proposti dal Consiglio Direttivo. In via straordinaria può essere convocata in qualsiasi altra data allorché lo ritenga necessario il Consiglio, oppure quando sia stata fatta domanda scritta al Presidente dal Consiglio sindacale o da almeno un terzo dei soci aventi diritto al voto. La convocazione è annunciata dal Presidente attraverso la pubblicazione sul sito ufficiale dell’associazione e l’invio per posta elettronica ai soci almeno 15 giorni prima della data fissata. La convocazione deve contenere la data, la località e l’ora della riunione in prima e seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno da trattare. L’Assemblea è valida in prima convocazione allorché risultino presenti almeno i tre quarti dei soci aventi diritto di voto. L’Assemblea in seconda convocazione può essere fissata a partire dal giorno successivo a quello fissato per la prima convocazione ed è valida qualunque sia il numero degli associati presenti.

Il Segretario, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di redigere il verbale dell’assemblea controfirmandolo insieme al Presidente. Spetta al Presidente dell’assemblea constatare il diritto di intervento alla stessa.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

L’assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia.

L’Assemblea ha il compito di deliberare:

a) sul rendiconto economico-finanziario consuntivo, sul programma annuale delle attività e sul bilancio di previsione;

b) sulle modifiche dello statuto;

c) su ogni altro argomento iscritto all’ordine del giorno che non sia di esclusiva competenza di altro organo sociale.

Le delibere assembleari, ivi compreso il bilancio approvato, oltre ad essere debitamente trascritte nel libro verbale delle assemblee dei soci, saranno pubblicizzate tramite affissione nei locali del circolo per almeno dieci giorni successivi alla data dell’assemblea.

Art. 10. – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente di norma una volta al mese, e ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario o gliene facciano richiesta almeno la metà più uno dei consiglieri in carica, per deliberare su tutti gli atti di gestione ordinaria ed è composto da 9 consiglieri eletti tra i soci, secondo le modalità previste dal Regolamento dell’Associazione.

Gli avvisi di convocazione verranno diramati dal Presidente almeno cinque giorni prima di ciascuna riunione. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, oppure, in sua assenza, dal Vicepresidente, o, qualora questi mancassero, dal consigliere più anziano di età.

Le sue riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei consiglieri in carica. Non sono ammesse deleghe. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Le riunioni del Consiglio direttivo devono risultare da apposito verbale. I verbali vengono redatti dal Segretario e controfirmati da chi presiede la riunione. La verbalizzazione delle deliberazioni del Consiglio è approvata nella seduta successiva.

I Consiglieri che non intervengono, senza valido motivo, a tre sedute consecutive, decadono dalla carica. La proposta di decadenza viene avanzata dello stesso Consiglio Direttivo e dichiarata dal Collegio del Probiviri.

I membri del Consiglio durano in carica 4 (quattro) anni solari e possono essere rieletti. Le dimissioni dalla carica di Consigliere devono essere presentate per iscritto al Presidente, che provvederà ad informare il Consiglio alla prima riunione utile. Qualora durante il quadriennio venissero a mancare per qualsiasi motivo uno o più consiglieri, questi verranno sostituiti dai consiglieri non eletti. Nel caso di assenza di soci non eletti la sostituzione dei consiglieri avverrà sulla base di quanto previsto nel Regolamento. I membri così eletti entreranno a loro volta in carica e vi resteranno sino allo scadere naturale del Consiglio Direttivo eletto. Se venisse a mancare più della metà dei consiglieri, l’intero Consiglio si intenderà decaduto ed i membri rimasti in carica procederanno entro due mesi da tale stato di fatto alla convocazione di nuove elezioni.

Il Consiglio Direttivo esplica le seguenti funzioni:

  1. delibera i regolamenti interni eventualmente necessari per un più corretto funzionamento e promuove le iniziative e le attività del CRUC;
  2. predispone, per la successiva approvazione in sede assembleare, il rendiconto economico-finanziario consuntivo (o bilancio consuntivo), il programma di attività annuali ed il relativo bilancio di previsione, da inviare, almeno 15 giorni prima della data fissata per la delibera di approvazione assembleare, all’esame del Collegio dei Sindaci, nonché dispone le note di variazione al Bilancio con lo storno delle disponibilità da un capitolo all’altro;
  3. decide insindacabilmente sulla ammissibilità di un nuovo socio ed adotta provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci;
  4. ratifica le elezioni dei Responsabili delle Sezioni e fissa le attribuzioni, le quote d’iscrizione e le competenze delle Sezioni medesime;
  5. determina i limiti d’importo entro i quali il Presidente può assumere autonomamente impegni di spesa, salvo l’obbligo di successiva comunicazione al Consiglio;
  6. stabilisce l’ammontare delle quote sociali;
  7. ripartisce fra i Consiglieri la responsabilità di relazionare al Consiglio su vari settori di attività.

Art. 11. – PRESIDENTE

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione sia nei rapporti interni sia in quelli esterni; vigila e cura che siano attuate le delibere del Consiglio e dell’Assemblea; provvede a quanto si addice alla osservanza delle disposizioni statutarie ed alla disciplina sociale. In caso di urgenza può agire con i poteri del Consiglio; le sue deliberazioni così adottate dovranno tuttavia essere sottoposte all’approvazione di quest’ultimo nella sua prima riunione.

In caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito dal Vicepresidente. In caso di sue dimissioni spetta al Consiglio Direttivo di disporre la nomina di un nuovo Presidente nella prima riunione. Può essere nominato dal Consiglio un Presidente Onorario anche non consigliere, purché socio. Il Presidente Onorario può partecipare alle riunioni di Consiglio, ma senza diritto di voto. Il Presidente Onorario dura in carica sino alla durata del Consiglio Direttivo che lo ha nominato e può essere rinominato.

La nomina del primo Presidente avviene all’atto della costituzione dell’Associazione da parte dei soci fondatori; il primo Presidente rimane in carica sino alla prima assemblea.

Art. 12. – VICE-PRESIDENTE

Il Vice-Presidente coadiuva il Presidente ed assume funzioni vicarie in caso di assenza o di impedimento dello stesso.

Art. 13. – SEGRETARIO

Il Segretario attende alle funzioni amministrative del CRUC e svolge funzioni di Segretario Verbalizzante dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo.

Art. 14. – CASSIERE ECONOMO

Il Cassiere Economo è nominato dal Consiglio Direttivo, tra i membri che ne fanno parte, e cura la buona conservazione del beni patrimoniali in dotazione al Circolo.

Il Cassiere Economo provvede a:

  1. eseguire le operazioni relative alla gestione finanziaria ed inventariale del Circolo, su ordine del Presidente o di chi ne fa le veci, controfirmando i documenti relativi;
  2. tenere perfettamente aggiornati, secondo le norma in vigore, il libro giornale di cassa e gli altri libri contabili previsti;
  3. predisporre tutti gli elementi necessari al Consiglio del Circolo per la compilazione del Bilancio preventivo e del rendiconto annuale.

Art. 15. – PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio dell’associazione è costituito:

a) da beni mobili ed immobili;

b) dalle somme accantonate;

c) da qualsiasi altro bene che le sia pervenuto a titolo legittimo.

In caso di scioglimento dell’Associazione i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altra associazione avente finalità analoghe o affini o a fini di pubblica utilità.

Art. 16. – ESERCIZIO FINANZIARIO

L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre; delle risultanze economiche e finanziarie sono responsabili personalmente i consiglieri in carica sino a quando l’Assemblea generale degli associati con l’approvazione del bilancio non si sia assunta direttamente gli impegni relativi.

Ogni anno il Consiglio Direttivo predispone il rendiconto contabile economico-finanziario dal quale devono risultare con chiarezza e precisione i beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le altre entrate e le spese per voci analitiche.

Il rendiconto contabile, accompagnato da una relazione illustrativa del Consiglio Direttivo, deve essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro, di norma, il 30 aprile.

Il rendiconto e la relazione devono essere depositati presso la sede sociale nei quindici giorni precedenti la data fissata per la loro approvazione, a disposizione di tutti gli associati.

Art. 17. – COLLEGIO SINDACALE

La sorveglianza amministrativa e contabile è affidata ad un Collegio sindacale, eletto con le stesse modalità del Consiglio Direttivo, riportate nel Regolamento dell’associazione, così costituito:

  1. il Presidente del Collegio Sindacale. I tre soci risultanti eletti nel Collegio Sindacale eleggono al loro interno il Presidente.
  2. due Sindaci effettivi ed un Sindaco supplente eletti tra i Soci.

I Sindaci effettivi possono partecipare alle riunioni dei Consiglio Direttivo, alle quali debbono essere invitati.

Essi durano in carica 4 (quattro) anni solari e possono essere rieletti.

In caso di dimissioni di uno dei membri effettivi, questo verrà sostituito dal supplente sino allo scadere del naturale mandato.

Art. 18. – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Ogni associato, anche se riveste cariche in seno all’Associazione, è tenuto ad osservare le norme del presente Statuto, le disposizioni dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo, nonché le regole della deontologia e correttezza associativa. È soggetto alle decisioni dei probiviri dell’Associazione.

L’associato che trasgredisce a tali obblighi o comunque con il suo comportamento venga ad arrecare danno morale o materiale all’Associazione è passibile di sanzioni disciplinari che vengono deliberate dal Collegio dei probiviri. Questo è formato da tre membri effettivi e da un supplente, eletti con le stesse modalità del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale, riportate nel Regolamento dell’Associazione. Essi durano in carica 4 (quattro) anni solari e possono essere rieletti. Qualsiasi decisione di carattere disciplinare a carico di un associato dovrà essere adottata a maggioranza e con la presenza di tre membri del Collegio. Qualora un membro effettivo non possa assistere alla riunione, sarà sostituito dal membro supplente. In caso di dimissioni di uno dei membri effettivi, questo verrà sostituito dal supplente sino allo scadere del naturale mandato.

Il Collegio dei Probiviri:

  1. opera come amichevole compositore a dirimere eventuali controversie tra i Soci;
  2. esprime parere sui provvedimenti disciplinari nel confronti degli associati;
  3. dichiara la decadenza dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci nei casi previsti dal presente Statuto.

Le denunce a carico di un associato devono essere avanzate, per iscritto e firmate, al Consiglio Direttivo che le inoltra al Collegio dei probiviri, il quale si pronuncia con lodo scritto e motivato dopo aver contestato all’interessato l’addebito rivoltogli, dandogli un termine di 15 giorni per produrre le proprie giustificazioni. In caso di mancanze gravi il Consiglio Direttivo potrà in via provvisoria sospendere direttamente il socio dall’esercizio dei diritti sociali in attesa che i probiviri, ai quali dovrà essere subito trasmessa la denuncia, abbiano a pronunciarsi definitivamente. Il Consiglio Direttivo provvede all’attuazione del lodo emesso dai probiviri che è inappellabile. I provvedimenti disciplinari che il Collegio dei probiviri può adottare a carico di un socio sono i seguenti: censura, sospensione fino ad un massimo di quattro anni. In caso di particolare gravità, che comporta l’espulsione di un socio, il Collegio dei probiviri avanzerà la proposta motivata di tale provvedimento all’Assemblea generale degli associati, che si pronuncerà in via definitiva.

Art. 19 – GRATUITA’ DELLE CARICHE E DIVIETI PER GLI ORGANI

Tutte le cariche in seno all’Associazione sono gratuite. Gli associati sono tenuti a mantenere un comportamento etico e sociale conforme alle finalità dell’associazione.

È fatto divieto agli organi amministrativi dell’Associazione di svolgere o far svolgere attività con scopi diversi da quelli sopra indicati, ad eccezione di quelle ad essi direttamente connesse o di quelle accessorie e comunque con l’esclusivo perseguimento delle finalità associative.

Art. 20. – MODIFICHE STATUTARIE

Il presente statuto entra in vigore con effetto immediato al momento della costituzione dell’Associazione. Qualsiasi successiva modifica al presente Statuto non può essere proposta alla Assemblea dei Soci se non dal Consiglio Direttivo, oppure da almeno un terzo dei soci aventi diritto al voto in Assemblea.

In quest’ultimo caso la richiesta deve essere formulata per iscritto al Presidente e firmata dai proponenti. Le deliberazioni relative a modifiche statutarie dovranno essere approvate a maggioranza dei presenti da una Assemblea dei Soci.

Art. 21.

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme vigenti di legge ed ai principi generali di diritto.

Art. 22.

In caso di scioglimento per qualunque causa del Circolo, il patrimonio eventualmente residuato sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, mediante delibera dell’assemblea straordinaria, e previa audizione dell’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, nº662, salvo diversa destinazione prevista da future leggi

 

NORMA TRANSITORIA E FINALE

Il presente Statuto è reso operativo dalla data di approvazione da parte dell’Assemblea dei Soci. Per ciò che concerne le cariche sociali le stesse vengono congelate fino al termine del loro mandato naturale.